sabato 25 febbraio 2012

Illustration rejected - mini storia di uno scarto.


Sarà che oggi mi sento pensieroso o sarà il sole che quasi mi ero scordato come era caldo dopo tutta questa neve che mi son ritrovato a leggere un post su "roba da disegnatori" che mi ha fatto pensare.
Ci son giorni in cui arrivano 20 email tutte più che promettenti e altre volte che le uniche notifiche che arrivano sono quelle della telecom...

Questa illustrazione fu fatta per una prova di un editore francese che mi contattò dopo una email augurale di buon natale (credo che mi ignorarono la prima volta che li contattai ma a volte perseverare serve).
Quando lessi la mail ero saltato dalla sedia.
Giravo per strada con un sorriso da parte a parte. "La mia prima occasione con l'estero, la FRANCIA!"  Ero entusiasta fino al midollo. Non ho voluto lasciare nulla al caso: immagini di riferimento, gabbie tipografiche, colori e luci che avevo in mente.
Giù a disegnare, pensare ai protagonisti, alle espressioni, alle scene e poi spedire e attendere.
Purtroppo non è andata bene, come al solito si finisce ad essere il secondo e quindi lo scartato.
Ammetto che fare questa tavola mi ha divertito (finalmente dei mostri e non solo animali!) ma a volte ci si sente frustrati a non raggiungere l'uva. Non posso neanche dire che era acerba, ancora devo assaporare il gusto del proprio nome in copertina, posso solo dire che anche questa volta non ce l'ho fatta.
Da fastidio, tanto, e ogni volta è come scendere uno scalino.
Poi mi guardo allo specchio, anzi mi guardo al calendario (ritratto lavorativo di ogni libero "professionista") che ho sulla scrivania e scorro tutte le date e gli impegni che ho preso e penso: "Bologna, a Bologna devo spaccare tutto" con la speranza che lì non sia una scala mobile che scende al piano di sotto.